Cedolare, la scelta resta valida!
Grazie al tempestivo intervento dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della segnalazione del Sole 24 Ore del 14/02/13, migliaia di cittadini possono evitare di perdere i vantaggi della cedolare secca. Chi ha scelto l'imposta sostitutiva sui contratti d'affitto già registrati il 7 aprile 2011, segnalandola nel 730 o in Unico 2012, non deve infatti ripetere l'opzione compilando il modello 69.
Lo dice a chiare lettere la nota dell'Agenzia, firmata dal direttore centrale dei servizi ai contribuenti, Paolo Savini, che richiama gli uffici territoriali all'osservanza di quanto stabilito dalla stessa Agenzia lo scorso 4 luglio.
La questione riguarda i contribuenti proprietari di abitazioni locate che, in occasione del 730 e di Unico compilati nel 2012, avevano scelto di barrare una casella con la quale segnalavano l'adozione della tassa secca del 19%-21% (invece delle aliquote ordinarie Irpef) per i contratti già in corso al 7 aprile 2011, cioè quando era entrata in vigore la nuova imposta. Il tema - sottolinea ancora l'autore - non riguardava i "nuovi contratti", cioè quelli registrati dopo il 7 aprile 2011, per i quali è sempre stato pacifico che l'opzione effettuata con il modello Siria o con il modello 69 vale per tutta la durata del contratto, ma soltanto i vecchi contratti.